Sono in aperta campagna in una casa immensa che appartiene a mia nonna. La casa ha il tetto irregolare che pende da un lato di circa 45 gradi rendendo inutilizzabile il piano superiore. Ci sono i miei zii che, d’accordo con mia madre decidono da abbattere quel tetto. Sta piovendo e fa molto freddo. Ecco allora che appare mia nonna piangendo:
“Lasciatela stare, non toccate quella casa!” La sento solo io e, vedendola li in mezzo, in abiti primaverili, corro da lei per coprirla. Ad ogni passo che faccio lei diventa sempre più giovane fino a che mi ritrovo tra le mani una bambina di pochi mesi piagnucolante. “Fermi, fermi!” urlo io con le lacrime aglio occhi “Nonna non lo voleva, non toccate quella casa! Non la sentite piangere?”
Si avvicina allora mia sorella e dice:
“Calma, lo stiamo facendo per rendere la casa più bella, dopo la distruzione del tetto allargheremo la parte superiore e sarà molto più larga e confortevole”
Ecco allora che la bambina nelle mie mani si calma e piano piano comincia nuovamente e riassumere l’aspetto di mia nonna crescendo a vista d’occhio.
Finalmente ride.
13/10/2009


