Mi trovo al molo per rientrare a Civitavecchia da una località sconosciuta con un un bel po’ di gente compreso l’Uomo Che Fuma di X-Files (paranoia). Stiamo procedendo alle ultime operazioni di imbarco ma c’è un piccolo problema, la nave è ancorata a circa 500 mt perchè è un servizio low cost. Come collegamento tra lei e la terraferma c’è una larga piattaforma a motore senza neanche i manici di sicurezza.
E’ arrivato il momento di caricare i palloni da spiaggia ed a turno tutti gettano dall’alto della banchina i propri. Il mio, rimbalzando, cade in acqua e vengo guardato malissimo dai presenti e dal capitano della piattaforma perchè ora dovevano organizzare una spedizione di recupero con sub e sonar e perdere così tempo. Io molto mortificato non posso far altro che mettermi in disparte e attendere che il mio bel pallone colorato sia recuperato.
Stessa cosa accade con il carico della macchina. Questo però consiste nel lasciarla a folle su una rampa in discesa che la porta dolcemente alla piattaforma. Ovviamente la mia sprofonda nel mare e la gente incazzatissima con me comincia a insultarmi. Per questi avvenimenti però non era prevista una procedura standard di recupero e mi ritrovo a tirarla su con una corda da solo sotto lo sguardo intimidatorio dei presenti. Un culo! Se ci ripenso mi fanno ancora male le braccia.
Riesco dopo un bel po’ anche a caricare l’auto che, assieme ai palloni e alle altre macchine vanno verso la barca. Odiatissimo da tutti per aver fatto perdere tanto tempo mi rifugio al bar in attesa del ritorno della piattaforma ma li scopro l’amara verità.. essendo un low cost devi andare fino alla nave a nuoto altrimenti non parti.
Fortunatamente mi sono svegliato! Una fatica del genere non l’avrei mai sostenuta.
29/05/2008


