Stanotte, come ormai consuetudine, ho sognato. Stavolta però è stato un sogno stranissimo, vago e misterioso (ma anche bugiardo e impudente!)
Inizio premettendo che avevo già sognato una cosa del genere ed ero a conoscenza di tutte le magagne e le insidie che il sogno stesso si apprestava ad infliggermi.
Tutto inizia con la fine dell’anno ed ero a festeggiarlo in un settore di Roma comunemente conosciuto come “Centro”. La cosa alquanto bizzarra è che il centro era delimitato da alte mura e non si poteva uscire.
C’era tanta gente (ma tanta!) ed io tra la folla dovevo cercare una persona (che poi si rivelò essere un’amica di scuola) con una sorta di metal-detector. D’un tratto il cielo si scurisce, scende un’astronave aliena venuta per conquistare il mondo. La piccola navicella diviene sempre più grande fino ad assumere proporzioni gigantesche. Io (che essendo già a conoscenza dei fatti poiché già sognati) potei tranquillamente prevedere ogni loro mossa ed ogni loro telecamera (il cui scopo è chiaramente intuibile). Proprio per questo una dislocazione temporale mi ha riportato alla mia infanzia dove ho rivisto persone dimenticate da tempo, ad esempio vecchie amicizie di quando avevo ben 3 anni al quartiere Magliana.
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