Mi trovo in un laghetto con alcune giostrine per bimbi con Francesca che in tutti i modi tenta di buttarmi in una piscinetta. Prima infastidito, poi arrabbiato le comincio ad urlare contro che non volevo affatto sentirmi sporco. Arriva allora Zart (la sua cagna) e mi ringhia addosso ma bastano due coccole che ritorne docile e mansueta come al solito. “Sei stanca eh?” dico rivolto al cane, “bella cucciolona, quanto sei stanca? Eh sì, s’è invecchiata la Zartona..”.
Francesca allora si avvicina, si scusa e mi invita in terrazza a casa dei miei dove trovo un po’ di gente del palazzo che fa degli strani riti. Dall’arredamento e dall’ambiente in cui mi trovo capisco che sono in una nuova Chiesa Pagana i cui adepti praticano ogni tipo di arte magica.
Vicino a me non ho più Francesca ma Valeria che mi lascia da solo e si unisce ad un gruppo di altre due donne (gente vista di sfuggita al lavoro). Decido quindi di andarmi a fare un giro per il posto e guardo con attenzione la gente che mi circonda: ci sono due tizi vestiti da vampiro, una donna dentro ad un pentacolo ed un mucchio di gente intorno a dei fasci di luce bianca provenienti da due diamanti l’uno opposto all’altro a mezz’aria dal pavimento.
La cosa non mi turba e, annoiato da quell’ambiente chiedo le chiavi per uscirein balcone che era chiuso con una inferiata. La prima cosa che vedo fuori è un ultraleggero che quasi mi sfiora la testa per la sua bassa quota. Escono allora due tizi della Chiesa per fumare ed in quel momento si avvicina, provenendo dall’altra parte del balcone, un ragazzo che sembrava provenire dalla fogna più putrida del mondo farfugliandomi qualcosa in inglese.
“Eh?” gli faccio io
“Pleasure, do you wanna pleasure?” risponde lui
“Hmmm no thanks” rispondo io.
Mi sposto un po’ per evitare quel tizio e noto che stanno arrivando dalla stessa direzione altri due ragazzi su degli skateboard che, con molta calma e freddezza uccidono due signori di prima che erano andati a fumare torcendogli il collo.
Sempre con molta calma, rientro dentro ed avverto il resto della gente che fuori ci sono tre tipi strani che stanno uccidendo due loro compagni. Uno di loro quasi con tono scocciato dice “Ancora? Ma allora non lo imparano mai..“. Intuisco allora che ci sarà una battaglia epica con tanto di paladini, draghi e negromanti ed io, che neanche ci volevo stare li, mi muovo per andare a riprendere Valeria che la trovo in una stanza buia, illuminata da una candelacon pugnale in mano pronta a fare una sorta di battesimo di sangue con le altre due donne per le quali mi aveva lasciato solo in precedenza.
Decido allora di lasciarla li ed esco correndo richiudendomi la porta alle spalle (che temevo chiusa a chiave ma stranamente non lo era) e precipitandomi giù per le scale. Arrivato però a circa metà del percorso, una palla infuocata appare dal nulla al centro della scalinata finale e con molto coraggio la trapasso.
Sto per arrivare all’uscita quando i miei movimenti si rallentano e mi ritrovo di nuovo in terrazza con una pistola in mano pronto a sparare a dozzine e dozzine di “invasori” i quali, fortunatamente, aspettano nel colpirmi lasciandomi tutto il tempo necessario di ricaricare l’arma, puntarli, sparargli, ricaricare l’arma di nuovo, puntarli etc etc.
01/04/2009