Inserito da: delirionirico | Giugno 26, 2009

Te l’avevo detto

Non si tratta di una cronaca di un sogno, piuttosto il racconto di un fatto abbastanza inquietante. Due giorni fa faccio uno di quei sogni inutili che non vale la pena appuntarsi tranne per un piccolo particolare.. qualcuno (non ricordo bene chi) mi mette in allerta dicendomi: “Fai attenzione, tra due giorni sognerai  che cammini per un corridoio rosso e diversa gente del tuo passato ti verrà incontro piangendo”

Stanotte è successo.

26/06/2009

Inserito da: delirionirico | Giugno 26, 2009

Mario Scart

Non ricordo molto di questo sogno ma va appuntato.

Sono in casa con Mario (quello della Nintendo) e stiamo giocando a Mario Kart. Arriva improvvisamente una tromba d’aria che distrugge le mura e ci trascina con se per le vie della città. Per rimanere in vita dobbiamo schivare i detriti delle case facendo più combo possibili e formando con il nostro corpo le forme scavate sulle macerie volanti più grandi per prendere il superbonus.

20/06/2009

Inserito da: delirionirico | Giugno 26, 2009

Screzi a parte

Sono a passeggio con Valeria e Luca degustando un buon gelato. Dall’altro lato della strada vedo che un secondo Luca fa capolino da dietro un albero e mi fa cenno di seguirlo. Lascio i miei due amici e mi avvio dall’altro Luca.

“Luca?!?” dico io, “Ma come è possibile?”

“Io sono Luca del futuro e sono qui per avvertirti che se continuerete per la strada, vi capiteranno cose terribili

Il Luca del futuro, che per comodità chiamerò Lucherà, inizia un noiosissimo discorso sulla catena di eventi e di guai scatenati dal proseguimento della nostra passeggiata.

Durante la nostra chiacchierata Valeria e Luca si accorgono della mia assenza nel gruppo e, girandosi di scatto,  rimangono perplessi nel vedermi chiacchierare con un secondo Luca. Io, d’istinto,  afferro Lucherà e lo trascino via pensando che se si fossero incontrati avrebbero alterato il continium-spazio temporale.

Citazione: I tuoi figli Martin.. i tuoi figli!

Dopo un’inseguimento affannoso ci bloccano in una strada chiusa, Lucherà si toglie la maschera e scopro che è Elizabeth, si abbassa un telone, si odono applausi e risate, appare la scritta: “Sei su Scherzi a Parte”

18/06/2009

Inserito da: delirionirico | Giugno 4, 2009

Ondaaa su ondaaaa

Sto lasciando casa dei miei con la macchina di mio padre per andare a comprare il Digitale Terrestre da Mediaworld ma mi ritrovo, senza essermene accorto, ad Ostia. Già che ci sono compro un costume e mi metto a prendere il sole.  La giornata sembra svolgersi traquillamente quando una forte scossa di terremoto fa tremare tutto ed al largo comincia a formarsi un’onda gigantesca.

Non ci penso su due volte e comincio a correre. La spiaggia sembra non finire mai mentre alle mie spalle l’onda si ingrossa sempre di più, capisco allora che non ho più speranze di salvezza.

Fortunatamente l’onda comincia a ritirarsi ed a diventare, pian piano che si avvicina, molto più bassa.  Riesco comunque ad infilarmi tra due cabine lasciate vuote ed attendo pazientemente il passaggio dell’acqua.

L’onda mi sovrasta ma le due cabine riescono a ripararmi dalla sua furia distruttiva. Dopo che l’acqua si è ritirata corro nuovamente in spiaggia per cercare qualche sopravvisuto ma davanti a me solo morte e distruzione

Odo improvvisamente un urlo e, voltandomi, vedo che una nuova onda gigantesca sta per crearsi. Comincio nuovamente  a correre verso le due cabine dove precedentement avevo trovato riparo ma stavolta non sono così fortunato, l’onda riesce a travolgermi e muoio sbattuto dall’acqua sulle mura di una casa poco distante.

Apro gli occhi e sono in un casale che da sulla ferrovia con Rosa che sta guardando al notiziario la tragedia del teerribile tsunami. “Eh, lo sapevo” fa lei “questa è tutta colpa di Berlusconi, lui l’ha sempre saputo, ecco perchè ha preso l’aereo e se ne è andato pochi minuti prima dell’inizio del terremoto”.

“Mah, a me è sembrata una cosa abbastanza improvvisa” rispondo “io c’ero lì e ci sono pure morto! “.

Rimaniamo a parlare per un po’ sulle nostre esperienze della tragedia e decidiamo successivamente di uscire a prendere un gelato. Ci incamminiamo per un po’ seguendo i binari e incontriamo due portoricani che stanno trasportando un sacco nero seguiti da una volante della polizia. Oltrepassiamo i due uomini con discrezione parlando d’altro ma, uno di loro comincia ad urlare contorcersi dal dolore. La sua faccia diventa verde e scoppia in un boato assordante.

Parte allora la sigla di X Files.

Mi sveglio

03/06/09

Inserito da: delirionirico | Maggio 14, 2009

Insect Coin

385 Il sogno di oggi è sulla falsa riga del film The Mist (film eccezionale tra  l’altro).

Mi trovo in un casolare immerso nel verde assieme ai miei colleghi di lavoro. C’è uno strano silenzio intorno a noi ed intuiamo subito che qualcosa non va. L’unico estraneo è un uomo sulla cinquantina d’anni, vestito di bianco,  che passa il tempo a scrutarci ad uno ad uno con fare severo. Nessuno di noi sa chi è ne tantomeno quando si è unito al nostro gruppo.

Un gruppo di impavidi decide allora di andare ad esplorare la zona circostante e torna con un curioso bozzolo che si scoprirà appartenere ad una larva di ape gigante. Il fatto di aver rimosso la larva dal nido principale farà scattare su tutte le furie l’intera colonia di api che dopo poco tempo ci attaccherà. Ora non mi va ora di dilungarmi nei dialoghi, nel clima di tensione e nelle scene di combattimento perchè altrimenti ci sarebbe da scrivere un libro, ma era tutto piuttosto inquietante.

Successivamente veniamo attaccati anche da altri insetti giganti come zanzare, mosche e dagli scarafaggi carnivori (una delle peggiori cose che abbia mai sognato). Le varie scene di lotta stile videogame, seminano comunque morte e distruzione e il nostro numero comincia via via a diminuire. Fortunatamente, in un angolo nascosto del casale, scopriamo due elicotteri con motore simile a quello delle barchette dei laghi, equipaggiati  entrambi con due enormi mitragliatrici da azionare manualmente. Torniamo finalmente a sperare in una via di salvezza dopo tanto sconforto e fatica.

Mi ritrovo, grazie ad una estrazione tra di noi, sul secondo velivolo a comando della mitragliatrice di destra. Sono abbastanza agitato perchè durante la spiegazione del funzionamento dell’arma mi ero distratto un attimo ma per non fare figuracce (e per non perdere tempo) faccio finta di aver capito tutto. Fortunatamente, o sfortunatamente, anche il pilota doveva essersi distratto un attimo durante la spiegazione del funzionamento dell’elicottero tanto che andiamo a centrare un muro di un parcheggio sotterraneo solo dopo alcuni minuti di volo.

Non essendo a pieno regime ed a velocità minima l’mpatto causa solo il malfunzionamento del motore che comincia a perdere colpi. I miei due compagni di volo abbandonano subito il velivolo mentre io tento il ripristino del motore tirando l’apposita cordicella più e più volte senza però riuscirci. Poco prima di schiantarmi al suolo mi butto in terra e mi riparo dietro ad una macchina dalle fiamme dell’esplosione

A questo punto torna in scena il misterioso uomo vestito di bianco che, con una pistola in mano ed uno strano dispositivo nell’altra tenta di fermarci nella nostra fuga di ritorno verso il casale. Veniamo inoltre circondati da una sorta di milizia militare vestita con uniformi futuristiche anni 50 che non esita a spararci contro. Mentre tentiamo di fuggire ascolto il discorso che l’uomo sta facendo con il nostro Leader sulla necessità di portare avanti l’esperimento degli insetti giganti e sul nostro essere cavie.

Due dei mie tre compagni muoiono sotto il fuoco della milizia e, per quanto mi riguarda, ognuno dei nostri avversari che incontra il mio sguardo abbassa l’arma.

Ecco che accade l’impensabile, si allarga l’inquadratura del sogno che da prima persona passa in terza ed è  solo allora che scopro il perchè nessuno volesse spararmi: sono una donna, a quanto sembra, fondamentale per la ricerca.

Attimo di silenzio.. stacchetto di musica stile suspence.. appare la scritta su fondo nero “Fine” e mi ritrovo seduto un una sala cinematografica esclamando:

<<Ma che bel film! >>

Mi sono poi svegliato.

14/05/2009

Inserito da: delirionirico | Maggio 6, 2009

Overlook this supposed crime

Sono in una specie di centro ricreativo – doposcuola – centro anziani e mi aggiro per i corridoi. Entro in una sala enorme e vedo Annie Camden che bacia appassionatamente un ragazzo di colore in divisa militare molto più giovane di lei.

Lei si accorge di me e, piangendo, mi chiede di mantenere il segreto e soprattutto di non rivelarlo a suo marito. Rassicuro la fedigrafa ed esco dalla stanza.

Trascorro un po’ di tempo girando a vuoto quando d’improvviso veniamo attaccati da un battaglione di tiratori scelti dell’esercito degli Stati Uniti. C’è grande caos e confusione. Comincio a correre per il corridoio che separa i diversi ambienti ma un uomo in divisa mi viene incontro e fa:

<<Hai visto il Tenente? Siamo sotto attacco!>>

Tengo il segreto per me e corro ad avvisare la coppietta felice. Purtroppo per loro irrompo nella sala dove li avevo visti precedentemente troppo tardi e li trovo alle prese con le ire funeste e gli anatemi del Reverendo

05/05/2009 

Inserito da: delirionirico | Maggio 6, 2009

Lisa, non fermarti nel bel mezzo di una quadriglia!

In due settimane ho fatto 8 sogni che, seppur differenti tra loro, hanno la stessa tematica: i ladri. Diversi individui tentano di entrare in casa mia attraverso il balcone.

I sogni seguono sempre la stessa struttura: sono sul mio letto e sento un rumore provenire dall’altra stanza. Quando vado a controllare ci sono sempre 3 individui (e sono sempre 3) che tentano di forzare la grata. Ultimamente hanno assunto aspetto di ombre di cui distinguo solo gambe, braccia e testa di ognuno di loro.  

Ovviamente quando mi sveglio vado subito a controllare che sia tutto ben chiuso.

varie date

Inserito da: delirionirico | Aprile 28, 2009

Terrore a 5 piedi e 1/2 (che sarebbero un po’ più di due metri)

Sono in casa presumibilmente dai miei parenti nelle Marche con tutti i miei amici, nessuno escluso, e stiamo organizzando una gita fuori porta con un pulmino appena noleggiato.

D’un tratto si fa buio e suonano le campane. La terra trema e si apre una voragine profonda e scura dalla quale si odono urla, lamenti, canti e fuoriescono ombre.

Il panico dilaga all’interno della casa, che intanto era diventato il set di Piazza Italia, ma, grazie al mio sangue freddo, riesco a calmare tutti i presenti e spingerli a foza sul pulmino per scappare dall’Apocalisse.

Mi trovo ora nel bel mezzo della strada a guidare il nostro mezzo a folle velocità. Tutto intorno a noi un’aria cupa e nera avvolge la città,  il cielo è diventato violaceo e i palazzi danno segno di crolli immediati.  Mi viene allora in mente che ho prenotato un disco pub per la mia festa di compleanno e, d’accordo con gli altri, ci dirigiamo li con la speranza di essere così salvi.

Stiamo quasi per arrivare quando noto dallo spechietto retrovisore un leone bianco/trasparente che ci sta raggiungendo. E’ molto vicino al pulmino e, sfruttando una falla del sistema di sicurezza interno riesce ad entrare. Con una mossa degna da film di azione di serie Z, prendo la mia doppietta (spuntata magicamente da sotto il sedile) e gli sparo in fronte in slow motion uccidendolo.

Riprendo la guida tranquillamente ma comincio ora a sentire uno strano BIP dalla mia tasca: è il mio dispositivo per il controllo dei movimenti delle galassie che mi avverte che sta accadendo qualcosa di molto brutto. Tutte le galassie conosciute si stanno allineando a triangolo equilatero.

“Cazzo!”, esclamo “Tra poco meno di 10 minuti l’Esistenza imploderà e sarà solo il Nulla..”

27/04/2009

Inserito da: delirionirico | Aprile 3, 2009

Riti dalla Chiesa

Mi trovo in un laghetto con alcune giostrine per bimbi con Francesca che in tutti i modi tenta di buttarmi in una piscinetta. Prima infastidito, poi arrabbiato le comincio ad urlare contro che non volevo affatto sentirmi sporco. Arriva allora  Zart (la sua cagna) e mi ringhia addosso ma bastano due coccole che ritorne docile e mansueta come al solito. “Sei stanca eh?” dico rivolto al cane, “bella cucciolona, quanto sei stanca? Eh sì, s’è invecchiata la Zartona..”.

Francesca allora si avvicina, si scusa e mi invita in terrazza a casa dei miei dove trovo un po’ di gente del palazzo che fa degli strani riti. Dall’arredamento e dall’ambiente in cui mi trovo capisco che sono in una nuova Chiesa Pagana i cui adepti praticano ogni tipo di arte magica.

Vicino a me non ho più Francesca ma Valeria che mi lascia da solo e si unisce ad un gruppo di altre due donne (gente vista di sfuggita al lavoro). Decido quindi di andarmi a fare un giro per il posto e guardo con attenzione la gente che mi circonda: ci sono due tizi vestiti da vampiro, una donna dentro ad un pentacolo ed un mucchio di gente intorno a dei fasci di luce bianca  provenienti da due diamanti l’uno opposto all’altro a mezz’aria dal pavimento.

La cosa non mi turba e, annoiato da quell’ambiente chiedo le  chiavi per uscirein balcone che era chiuso con una inferiata. La prima cosa che vedo fuori è un ultraleggero che quasi mi sfiora la testa per la sua bassa quota. Escono allora due tizi della Chiesa per fumare ed in quel momento si avvicina, provenendo dall’altra parte del balcone, un ragazzo che sembrava provenire dalla fogna più putrida del mondo farfugliandomi qualcosa in inglese.

“Eh?” gli faccio io

“Pleasure, do you wanna pleasure?” risponde lui

“Hmmm no thanks” rispondo io.

Mi sposto un po’ per evitare quel tizio e  noto che stanno arrivando dalla stessa direzione altri due ragazzi su degli skateboard che, con molta calma e freddezza uccidono due signori di prima che erano andati a fumare torcendogli il collo.

Sempre con molta calma, rientro dentro ed avverto il resto della gente che fuori ci sono tre tipi strani che stanno uccidendo due loro compagni. Uno di loro quasi con tono scocciato dice “Ancora? Ma allora non lo imparano mai... Intuisco allora che ci sarà una battaglia epica con tanto di paladini, draghi e negromanti ed io, che neanche ci volevo stare li, mi muovo per andare a riprendere Valeria che la trovo in una stanza buia, illuminata da una candelacon  pugnale in mano pronta a fare una sorta di battesimo di sangue con le altre due donne per le quali mi aveva lasciato solo in precedenza.

Decido allora di lasciarla li ed esco correndo richiudendomi la porta alle spalle (che temevo chiusa a chiave ma stranamente non lo era) e precipitandomi giù per le scale. Arrivato però a circa metà del percorso, una palla infuocata appare dal nulla al centro della scalinata finale e con molto coraggio la trapasso.

Sto per arrivare all’uscita quando i miei movimenti si rallentano e mi ritrovo di nuovo in terrazza con una pistola in mano pronto a sparare a dozzine e dozzine di “invasori” i quali, fortunatamente, aspettano nel colpirmi lasciandomi tutto il tempo necessario di ricaricare l’arma,  puntarli, sparargli, ricaricare l’arma di nuovo, puntarli etc etc.

01/04/2009

Inserito da: delirionirico | Marzo 30, 2009

Presto che è tardi

Sono le 7.50 e “Cazzo! Sono in ritardo al lavoro”. Sono all’altezza di via Tuscolana attendendo un simpatico tizio che si è parcheggiato in doppia fila e tra strombazzate ed imprecazioni varie si fanno le 7.55. Una volta uscito dal parcheggio mi fiondo a tutta velocità per la via, schivo i semafori ed imbocco uno scivolo ghiacciato che porta ad una grande vasca d’acqua calda. Proseguo a nuoto per alcuni metri e poco dopo mi sveglio. Erano le 7.20, questa volta sul serio.

30/03/2009

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